martedì 15 novembre 2011

Twitter o la coscienza del mondo


Molto usato negli Stati Uniti, un pò meno in Francia e in Italia, Twitter è la seconda rete sociale dietro Facebook. Creato nel 2006 da tre californiani, ha come scopo di permettere ai suoi membri di « scoprire sul momento ciò che sta succedendo nel mondo intero ». In effetti, ogni membro può, quando vuole, postare un « tweet » (cinguettio in inglese) cioè un messaggio che non deve oltrepassare la limita di 140 caratteri e che sarà visibile dagli abbonati del membro e anche in ogni ricerca a proposito di una delle parole del tweet. 


61% dai Tweets
sono in Inglese
   Il concetto di Twitter in sé mi sembra molto Americano e forse è per questa raggione che non è molto popolare in Europa. In effetti, avere solo 140 caratteri a disposizione per esprimersi è poco,  più o meno 20 parole, ci ricorda gli sms qualche anno fa. Bisogna quindi avere uno spririto di sintesi ma pure richiamando l'attenzione. 
Rispetto all'italiano, l'Inglese, e soprattutto l'Inglese americano, è una lingua che direi più pratica, plus adattabile. Quindi va bene per le esigenze di Twitter perché permette di adire subito l'essenziale, senza girare attorno, come lo fanno spesso gli americani che sono molto pragmatici, per quanto riguarda il commercio  per esempio.


Ma per noi Francesi, le cui lingua e sintassi ci fanno produrre delle frasi lunghissime (per esempio le descrizioni di Marcel Proust), può sembrare molto difficile. Come riassumere in venti parole un pensiero che vorremmo sviluppare e esprimere meglio con una frase complessa ? Poi, Twitter è una rete mondiale e ha la propria "lingua" specifica quindi molti membri scelgono di scrivere in Inglese.








75% dei membri sono sucettibili
di comprare i prodotti di una marca che seguono


L’uso principale di Twitter è sicuramente la communicazione pubblicitaria. In effetti, ogni star deve adesso avere il conto Twitter ed è lo stesso per ogni impresa che vuole crearsi una rete commerciale e dei clienti. Le università comminciano anche loro a comprendere il sito nei loro corsi di communicazione. Con 14 millioni di « little monsters » su Twitter,Lady Gaga alias Mother Monster è la star piu seguita, ma il più famoso è Ashton Kutcher che sembra passare tutto il tempo sulle reti sociali, tanto che finisciamo con il chiedersi quando lavora. Si può anche notare la presenza dei « beliebers » (fan di Justin Bieber) che si impegnano a fare del loro idolo un trending topic. Oppure no.




Seguite Ashton Kutcher

Ma ciò che mi affascina con il fenomeno Twitter, è la rapidità incredibile con la quale l'informazione si propaga. Per esempio, ho saputo la morte di Amy Winehouse o Steve Jobs grazie a Twitter, prima di sentirlo in TV. Ho anche potuto vedere grazie a Twitter i messagi di sopporto per le rivoluzioni arabe o il seismo in Giappone.
C'è 1 milliardo di nuovi Tweets
postati ogni settimana

Così, Twitter appare come  il riflesso dell'opinione pubblica. Un flusso costante d'idee e di pensieri coma una coscienza mondiale che si può esplorare in ogni momento.  Bisogna solo chiedere un nome, un luogo, una parola nella ricerca per sapere cosa ne pensa il mondo intero. Bisogna solo osservare i trending topics per sapere ciò che interessa il mondo in un momento preciso. Sarebbe un gigante telefono senza fili. Solo che, come lo sappiamo, il messaggio all'arrivo è spesso diverso da quello dato all'inizio. Questa cosa ha già creato qualche problema perché molti dimenticano di verificare la fonte del trending topic e lo interpretano male. 
E ci sono anche i  giornalisti. Per loro, è l'occasione perfetta per pubblicare l'informazione sul momento, e di aumentare la possibilità di essere il primo a farlo. Attenti però a non lasciare Twitter diventare in un'inondazione d'informazioni la cui fonte non è stata verificata, solo per essere i primi. Perché quando si manca di distacco, l'informazione può diventare falsa molto velocemente.

Absolute B.

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